Il Salone Internazionale Del Mobile 2009: Milano Si Trasforma

lunedì, aprile 27, 2009 16:45

Testo di Rebecca Treves

Milano si trasforma. Alcuni quartieri sembrano appartenere ad un’altra città, sembrano nuovi, diversi, trasformati: Zona Tortona, Zona Romana, l’Isola. L’evento è il Fuori Salone che ha accompagnato il Salone del Mobile anche quest’anno. Gli spazi sono negozi, laboratori, musei, parchi, università. I protagonisti sono artisti, creativi che si inventano e si reinventano, ma anche i milanesi che superano l’imbarazzo e un po’ di snobbismo iniziale per immergersi nelle serate e perdersi tra le installazioni, e infine i turisti venuti apposta per assorbire tutte le novità.

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FOTO DI GIULIO FIORITO

New York, Parigi, Londra sussurrano i milanesi, che non sono abituati a tutti questi colori, esposizioni, installazioni. Il Salone e il Fuori Salone sono forse gli eventi che attirano il maggior numero di giovani, creativi e designer. Ma non solo: sono anche un momento in cui a Milano alcune zona si trasformano, alcuni angoli nascosti o dimenticati diventano luoghi di esposizione o centri di aggregazione. Per esempio alcuni spazi ricavati vicino al naviglio, vicino alla Darsena, non ancora contagiati dalla ‘gentrification’ di questo quartiere, ormai affollato e trafficato. Molti cercano di sfruttare la settimana più affollata dell’anno per lanciare nuovi locali, negozi, mostre o laboratori. Si concentrano le energie anche su luoghi ancora poco conosciuti: teatri, piccole mostre, laboratori e studi fotografici, ma anche blocchi urbani, come il quartiere dietro alla stazione di Garibaldi, in cui si vuole scommettere su un futuro giovane.

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FOTO DI GIULIO FIORITO

Come sempre sono stata incuriosita anche io da quest’evento. Ho deciso di immergermi nell’atmosfera e di cercare di scoprire come si muove la gente e come si presenta quest’anno l’iniziativa. Ho preso carta e penna e mi sono incamminata scegliendo alcune mete, ma lasciando al caso il percorso da fare. Ho visitato i siti e inizialmente mi sono lanciata nelle serate, ma anche semplicemente a passeggiare per le vie affollate nell’ora dell’aperitivo e fino a tardi notte.
Ho pensato che l’impatto visivo fosse talmente forte da meritare di venire immortalato in qualche scatto. Cosi’ ho chiamato un amico fotografo e siamo partiti, io con i miei appunti e lui con la sua macchina fotografica. Prima un giro per il centro di Milano, zona conosciuta per i negozi, per lo shopping, meta mondiale di tutti i turisti, centro degli eventi di moda. Via Montenapoleone, Via della Spiga, vie strette e lunghe in cui si incontrano uomini d’affari e grandi marche. Qui i negozi hanno inventato vetrine coloratissime, che si muovono, giochi di luci e di colori. Poi guardando in alto si scorge il cielo azzurro tra la sfumatura di gialli, rossi, viola dei paralumi installati lungo la via. Qui la creatività è quella degli stilisti, dei loro abiti, borse e sandali.

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FOTO DI GIULIO FIORITO

Da San Babila abbiamo preso la metropolitana e abbiamo lasciato il centro elegante di Milano con direzione Porta Genova. Dalla stazione abbiamo attraversato i binari con le scale di ferro verdi su un lato della stazione. Ed eccoci in Zona Tortona, il cuore del Fuori Salone. Qui si alternano negozi e laboratori in cui giovani designer mostrano le loro creazioni e grandi studi fotografici e loft in cui sono state montate installazioni di ogni tipo. Subito sotto le scale troviamo la prima idea originale: un parcheggio per persone, dove riposare 5 minuti. Iniziativa di Esterni che organizza eventi di ogni tipo, dal Milano Film Festival a incontri culturali, feste e concerti. Proseguendo cominciamo ad entrare e uscire dagli spazi, sfogliamo i flyer e ci immergiamo negli ambienti ideati dai designer: arredamenti particolari, colori sgargianti alternati ad ambienti bianco neve, profumi e atmosfere diverse. Ci sono grandi marchi italiani che hanno decorato capannoni industriali, ma anche piccoli studi in cui di giorno si presentano nuovi prodotti e di sera si forma la fila per un bicchiere di vino.

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FOTO DI GIULIO FIORITO

Il Fuori Salone e’ un momento unico perchè coinvolge i cittadini, i turisti in una settimana di intense attività. Per coloro che vi lavorano e vi partecipano questa settimana rappresenta un momento unico per acquisire visibilità. Per coloro che si interessano di design, di innovazione è il momento per studiare e inseguire le tendenze, per i giovani e’ un momento di festa, di serate da non perdere e per i più snob ci sono le feste private, i cocktail esclusivi. E’ un’occasione di rilancio per la città ed è una settimana in cui Milano si anima di iniziative di vario genere, a partire dal design, dalla musica e dall’arte. Abbiamo camminato per via Savona, via Tortona in cui si sentono persone parlare inglese, tedesco, spagnolo, come raramente succede a Milano. Si incontrano modelle e manager, ma in questi giorni soprattutto giovani che girano con cartellette del Salone, scolaresche di ragazzi del liceo, accompagnate dal loro professore. Ci sono gli eccentrici, i nerd alla moda, le truccatissime, le coloratissime, si contano gonne cortissime e perfetti leggins lucidi. Ovviamente la moda fa la sua parte e non rimane in disparte.

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FOTO DI GIULIO FIORITO

Ma il design, l’architettura e l’arte si affacciano oggi su un mondo in cui non è più possibile non prendere in considerazione le tematiche ambientali e sociali. Per questo capita di notare nelle opere e nelle installazioni, oppure di leggere nelle brochure riferimenti a queste tematiche. Non sono più solo espressioni come innovazione, tecnologia e modernità le parole chiave di iniziative come il Salone del Mobile e il Fuori Salone. Ci sono nuove filosofie e nuove tendenze che mettono in primo piano la natura, l’energia, ma anche le persone, lo spreco, la povertà, la differenza. Non si possono dimenticare, soprattutto in una metropoli come Milano, le persone che vi abitano, le persone che vi lavorano e che vi passeggiano. Ma non si possono neanche lasciare in un angolo problemi che il mondo dovrà affrontare nei prossimi anni. Ecco che il design e l’arte si sentono in dovere di affacciarsi al mondo con un’occhio diverso, moderno, attuale. Non si possono nascondere dietro a materiali e colori, per evitare la crisi e la realtà.

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FOTO DI GIULIO FIORITO

Links:
http://www.fuorisalone.it
http://www.esterni.it
http://www.cosmit.it
http://www.fieramilano.it

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