“Stesso Piano” – co-housing in Italia
martedì, maggio 20, 2008 11:57Originally published by Cluster, written by Rebecca Treves

Co-housing è innanzi tutto una scelta, una scelta personale di condividere un’esperienza abitativa.
Nasce come progetto in Scandinavia negli anni ’60 da un’idea di alcune persone e di alcune famiglie che scelgono di mettersi insieme per formare una “comunità di vicinato” . Il progetto si amplia e prende forma di progettazione partecipata che prevede un’azione diretta degli abitanti di una città nella realizzazione di piani di lavoro su territorio urbano in cui vivono. Questi progetti sono detti “bottom-up” e prevedono un ruolo attivo dei cittadini nell’organizzazione sociale, culturale ed economica del contesto in cui risiedono e si sostituiscono ad un’idea di progettazione urbana pianificata, distaccata dai bisogni e dalle richieste che il tessuto sociale può e ha bisogno di esprimere.

Co-Housing significa convivere, ma anche coabitare, condividere. La coabitazione offre la possibilità di combinare l’autonomia dell’abitazione privata con la sicurezza di essere inseriti in un complesso residenziale in cui alcuni spazi e servizi vengono co-gestiti e condivisi.
È uno stile di vita relativamente nuovo per l’Italia, mentre è già ampliamente sperimentato in altri paesi, Svezia, Danimarca, Germania. Nuova Zelanda, Canada, per citarne solo alcuni.
A Torino è nata l’idea di un progetto: “StessoPiano” che vuole sostenere la coabitazione sottolineando l’importanza di questa scelta abitativa in una società in cui i giovani hanno sempre più difficoltà a trovare la propria indipendenza e in cui le giovani famiglie si trovano bloccate da un mercato immobiliare poco fluido e disponibile.
L’idea di questo progetto torinese è nata quattro anni fa all’interno di YLDA, un’associazione formata principalmente da giovani architetti che, nel 2004 partecipano al bando: “Giovani e idee” con una proposta di indagine sui modelli abitativi dei giovani in città. Da qui nel 2005 nasce l’idea di “Microcluster – La rete dell’abitare giovane”, in collaborazione con la Città di Torino e l’ATC, con l’obiettivo di agevolare lo scambio di informazioni ed esperienze sulla coabitazione, gestire una piattaforma di ricerca e offerta di stanze e appartamenti e promuovere i servizi studiati ad hoc per l’abitare giovane a Torino.

Agli inizi del 2006 si inaugura il ciclo dell’aperitivo dei coabitanti, un appuntamento mensile e nel Febbraio del 2008 viene ufficialmente presentato alla stampa StessoPiano, il primo sportello immobiliare sociale a livello nazionale dedicato espressamente alla coabitazione giovanile.
Nonostante permanga il pregiudizio secondo cui coabitazione è inteso come sinonimo di disordine, incuria e morosità è invece giusto ricordare come, fra coloro che cercano una nuova sistemazione in città ci siano studenti universitari, ma anche giovani famiglie, giovani precari, professionisti fuori sede. Mentre questi ultimi hanno in genere bisogno di trovare un alloggio in tempi brevi e per un tempo di soggiorno relativamente limitato, i nuclei familiari sono in cerca di situazioni più stabili e gli studenti risultano più disponibili a dividere appartamenti e magari anche spazi quali la cucina, la lavanderia. Questa moltitudine di persone diverse fra loro per età, esigenze, abitudini, orari si ritrovano sullo stesso territorio urbano, incrociando i loro problemi e le loro richieste.
Queste tematiche riempiono i dibattiti pubblici delle grandi città, sempre in cerca di nuove soluzioni e nuove iniziative, ma si scontrano con un diffusa carenza di strumenti specifici e di un sistema inadeguato, che non garantisce ai proprietari immobiliari quelle giuste garanzie di buona conduzione dell’appartamento e del contratto d’affitto.
Il progetto StessoPiano appare come un’iniziativa di mediazione e di intervento allo stesso tempo, promuovendo un servizio di intermediazione immobiliare sociale espressamente dedicato. La realizzazione ha visto la collaborazione tra il Programma Housing della Compagnia di San Paolo, l’Associazione Ylda e la Cooperativa sociale Tenda Servizi. In particolare Ylda si occupa principalmente dell’accoglienza dei coabitanti e dei servizi a loro dedicati, continuando a proporre l’appuntamento mensile dell’aperitivo dei coabitanti e la Cooperativa sociale Tenda Servizi ricerca sul mercato immobiliare privato gli alloggi e accompagna i giovani fino alla stipula.
Il progetto punta in primo luogo alla gestione diretta e indiretta di un numero crescente di grandi appartamenti in città e cerca collaborazioni con enti pubblici e privati al fine di ottenere agevolazioni e incentivi sempre maggiori per i giovani e i proprietari. Infine punta a promuovere la comunicazione a livello nazionale in modo da ampliare il dibattito per far conoscere il progetto di co-housing anche nella altre città italiane.
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