Torino con 10 città del mondo per un progetto in 72 ore: OpenJapan

Wednesday, June 8, 2011 19:30

Dal 10 al 12 giungno 2011 Cluster sarà la sede del contributo torinese per “OpenJapan”, una staffetta progettuale della durata di 72 ore che riunirà architetti e designer di dieci città sparse per il mondo. L’obiettivo è la produzione di idee per un futuro sostenibile per le aree del Giappone devastate dal terremoto e dallo tsunami dello scorso marzo.

“OpenJapan” è un’iniziativa di OpenSimSim, una piattaforma collaborativa con sede a Berlino, che dà la possibilità di condividere idee, concetti, esperienze e conoscenze. Ispirato dal desiderio di aiutare i Giapponesi, OpenSimSim ha lanciato “OpenJapan”, un progetto open source condiviso da città con differenti fusi orari che lavoreranno per una maratona di 72 ore.

Torino sarà uno dei centri progettuali coinvolti nel brain-storming globale, insieme a Tokyo, Chennai, Mosca, Berlino, Madrid, Parigi, Lisbona, New York e Kansas. Le prime idee saranno quelle di Tokyo, che passerà il testimone a Chennai e così via. Ogni gruppo di lavoro sarà aggiornato via Skype ed il materiale prodotto sarà trasmesso mediante Twitter, Facebook  e cloud computing. Il tutto sarà documentato con video condivisi in server virtuali.

Per il team di lavoro di Torino OpenJapan non è solo un’occasione di riflessione e sensibilizzazione rispetto ai problemi posti dalla ricostruzione di intere aree del Giappone a seguito del terremoto e dello tsunami del marzo 2011. Neppure ci sembra sufficiente a descriverla la definizione di brain storming planetario, sotto forma di staffetta tra 4 fusi orari, per raccogliere e condividere idee progettuali. Pensiamo che OpenJapan sia anche, e forse soprattutto, l’occasione di sperimentare modalità di progetto e di collaborazione nuove per il mondo dell’architettura, orientate a modelli wiki, open-source e di shared-knowledge. In un momento in cui la crisi persistente e radicale che ha investito l’intero sistema capitalistico ha evidenziato la fragilità dei piedi di mattoni (pur sempre di argilla si tratta) della finanza globale, emerge la necessità di individuare modelli alternativi di intervento sull’ambiente costruito, a partire da nuovi scenari di raccordo tra necessità e progetto, tra utenti, produttori, progettisti e pianeta. OpenJapan non pretende certamente di essere la risposta, forse neppure una risposta, ma crediamo possa aiutare a mettere a fuoco la domanda, insieme con i nuovi strumenti a disposizione per affrontarla.

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E’ possibile registrarsi per partecipare all’evento qui oppure inviando una mail ad uno dei seguenti organizzatori:
Corrado Curti: corradocurti@hotmail.com
Marcia Caines: m.caines@cluster.eu
Andrea Rosada: caporosso@inbox.com
Alessandra Pellicanò: a.pellicano@cluster.eu

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